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Coffeetime Film creatività impegno riflessione

CHI SIAMO

La Coffeetime film è una casa di produzione cinematografica nata a Rimini nel 2018.
Nasce in una provincia della Romagna, e ne valorizza il patrimonio territoriale e culturale, ma soprattutto sociale e umano.
Il fondatore di CoffeeTime e tutte le persone che collaborano con la produzione sono impegnate nel mondo dell’associazionismo, del volontariato, delle cooperative sociali.
Nel DNA di CoffeeTime c’è dunque l’attenzione agli ultimi, alla diversità, ai percorsi di integrazione.
Tutte i nostri lungometraggi, cortometraggi, documentari si ispirano a storie reali di persone ai margini. Attraverso il racconto o la fiction diventano protagonisti di vita, si colgono gli aspetti più interessanti e attuali di mondi che ogni giorno incrociamo senza conoscerli, e abbiamo la possibilità di una visione più profonda.
Nelle nostre produzioni le persone con difficoltà – i disabili, gli ex carcerati, le ragazze di strada, i migranti – recitano a fianco degli attori professionisti interpretando se stessi.

PRODUZIONI

Solo Cose belle è la storia di Benedetta, una popolare ragazza sedicenne, e del suo incontro con una bizzarra casa famiglia, appena arrivata nel suo piccolo paese dell’entroterra riminese. La casa famiglia – rumorosa e stravagante – conta un papà e una mamma, un richiedente asilo appena sbarcato, una ex-prostituta con figlia piccola, un giovanissimo carcerato, due ragazzi con gravi disabilità e un figlio naturale.

Benedetta è invece la figlia del sindaco, costretta ad adeguarsi a un ruolo sociale che – come scoprirà – non le piace, e a un ideale di perfezione, anche estetico, che in realtà la rende infelice. È proprio lei – anche attraverso la sua storia d’amore con Kevin, uno dei ragazzi della casa – a guidarci in questo mondo ai margini, in cui tutti sembrano “sbagliati” o “difettosi”, ma in realtà sono solo davvero umani.

Ed è poi l’intero paese, che si prepara con passione alle prossime elezioni comunali, a essere coinvolto e sconvolto da questo incontro, tra momenti divertenti e altri drammatici, tra balli, risa, lacrime, barchette di carta, piadine e sgomberi, finché, in una notte difficile, tutto precipita e sembra perduto.

In realtà, al di là delle scelte dei singoli, nulla potrà più essere come prima.

LA PRODUZIONE

“Solo cose belle” è prodotto da Coffee Time Film e da Sunset Produzioni, in associazione con le Cooperative della Comunità Papa Giovanni XXIII, La Fraternità e Il Calabrone; ha ottenuto il finanziamento dell’Emilia-Romagna Film Commission.

E’ un film ispirato all’opera di don Oreste Benzi e alla Comunità Papa Giovanni XXIII.
Una commedia corale che racconta l’incontro tra gli abitanti di un piccolo paese dell’entroterra romagnolo e una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII
L’amore, l’amicizia e i valori dell’accoglienza saranno più forti dei pregiudizi e della paura del diverso?

Presentato in anteprima come visione straordinaria a Rimini lo scorso 7 dicembre, in occasione del cinquantennale della Comunità Papa Giovanni XXIII, evento a cui ha presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giovedì 9 maggio arriverà nelle sale italiane.

LA REGIA

Solo cose belle è diretto da Kristian Gianfreda, regista al suo primo lungometraggio.
Gianfreda da più di vent’anni racconta la diversità con la telecamera.

Ogni elemento del film è perfettamente collocato per consentire alla vicenda di ingigantirsi, di esplodere e di ricomporsi “dalla parte degli ultimi”. Le inquadrature sono sempre al servizio dell’evoluzione della vicenda e del cambiamento dei personaggi.

BALLERINA (in produzione)

Il corto racconta 12 minuti della vita di una ragazza in tempo reale, e parte dal momento in cui viene rapinata, la ragazza è una prostituta. La protagonista prende un autobus che la porterà tra le braccia del suo pappone, ma questo viaggio è il viaggio di tutta la sua vita, racchiude il suo passato, il presente e forse il suo futuro. Attraverso l’incontro con una bambina farà i conti con il suo presente, con la violenza, il pregiudizio, il sopruso, la vergogna. Arrivata a destinazione si compirà il suo destino, ma a noi spettatori rimarrà l’emozione di essere entrati in contatto per un attimo con la sua parte più vera e la certezza che nessuna donna nasce prostituta.